Riconoscere l’abuso emotivo del narcisista

Riconoscere l'abuso emotivo del narcisista

L’abuso emotivo è un veleno dalle molteplici forme non sempre e facilmente riconoscibile, una violenza psicologica di cui il narcisista si serve per umiliare, controllare e minare l’autostima di una persona facendola sentire colpevole, sbagliata o inferiore.

Segnali frequenti

Svalutazione mascherata da “verità”: ti corregge, ti umilia “per il tuo bene”, ironizza sui tuoi sentimenti.

Gaslighting: nega cose che ha detto fatto, ti fa dubitare della tua memoria (“non è successo”, “sei tu che esageri”).

Doppio legame: se fai A “sei sbagliato”, se fai B “sei sbagliato”. Non puoi vincere.

Senso di colpa e dovere: ti incolpa per il suo umore o per i conflitti (“se mi amassi non succederebbe”).

Minimizzazione: quando ti fai male o protesti, riduce (“stai reagendo”, “nessuno ti ha chiesto nulla”).

Ti tiene “a intermittenza”: affetto solo quando obbedisci/assecondi; freddezza o punizioni quando ti opponi.

Triangolazione: usa terze persone (amici/ex/famiglia) per farti competere, controllare o vergognarti.

Promesse non mantenute: scuse e promesse intense dopo esplosioni, poi ricadute rapide.

Reazioni sproporzionate: piccole cose diventano accuse enormi; oppure accuse “totali” senza prove.

Confine violato: ignora i “no”, spinge, insiste, ti fa sentire egoista se chiedi spazio.

Ti isola: critica chi ti sostiene o rende difficile vedere amici/famiglia.

Chiariamo subito che l’abuso emotivo può essere messo in atto da chiunque con modi e intensità differenti, ma in questo caso parliamo di abuso emotivo che riguarda individui dalla personalità disturbata come il narcisista il quale ricorre sempre a questa odiosa forma di manipolazione per controllare e sottomettere la sua vittima.

Lo schema distorto e ripetitivo volto a destabilizzare la sua vittima inizia attraverso parole e atteggiamenti che vanno a colpire la sensibilità della persona, a volte in modo palese altre volte più velati.

Ebbene il narcisista tende a destabilizzare la sua vittima inizialmente in modo quasi impercettibile: minimizza, ridicolizza o ricorre a sarcasmo e battute pungenti, critica o svaluta i tuoi interessi, frequentazioni o scelte, disapprova con commenti spocchiosi il tuo aspetto fisico, abbigliamento o modo di fare o parlare. Ma man a mano che la relazione prosegue le cose peggiorano.

Questi appena citati sono solo alcuni degli aspetti più evidenti dell’abuso emotivo, da cui però con un pochino di intraprendenza possiamo difenderci. Ma come abbiamo visto ci sono altri aspetti che si manifestano in modi più celati pertanto più difficili da individuare. Il gaslighting, per esempio, è tra le forme di manipolazioni la più nascosta e per questo anche la più devastante. Nel gaslighting il narcisista omette e/o falsifica la realtà su fatti e persone pertanto riconoscere subito questo tipo di abuso emotivo risulta molto difficile.

Il punto è che chiunque decida di intraprendere una relazione con un narcisista inevitabilmente sarà oggetto di abuso emotivo a prescindere dal tipo di relazione, il narcisista non ha preferenze e non fa sconti a nessuno, nemmeno a un figlio.

Ecco che allora riconoscere i segnali dell’abuso emotivo può rivelarsi estremamente utile soprattutto per evitare fraintendimenti all’inizio della relazione. Per fraintendimento intendo ciò che si crea tra un narcisista e la sua vittima proprio ad inizio relazione e che poi finisce per intrappolarla dentro una relazione tossica.

Esiste infatti un fraintendimento agli inizi della conoscenza tra un narcisista e la sua vittima, che non deve essere necessariamente un partner ma può essere anche con un collega di lavoro, un amico o un parente.

Se il rapporto non decolla e hai la continua sensazione che certe frasi risuonano ambigue, svalutanti oppure percepisci un evidente distacco emotivo nonostante il rapporto prosegua senza apparenti problemi e/o sebbene il partner narcisista si dichiari follemente innamorato di te, ecco a quel punto inizi a porti delle domande. Forse non gli piaccio abbastanza o forse voleva solo portarmi a letto, o nel caso di amici o colleghi sfruttare la mie conoscenze o la mia posizione economica. Dubbi e domande a cui però il partner/amico/collega narcisista non risponderà se non con le menzogne.

Il fraintendimento

Il fraintendimento non è altro che un equivoco, un errata interpretazione che la vittima fa riguardo alla sua relazione con lui/lei. Il fraintendimento accade semplicemente perchè la vittima non è conoscenza del disturbo del suo partner narcisista/amico/collega e scambia i falsi segnali di affetto e premure per veri.

La verità sul fraintendimento riguardo al narcisista non è solo una tua percezione, in realtà risiede anche e soprattutto dentro di lui, nel suo disturbo. La verità non è che non gli piaci abbastanza o che voleva solo portarti a letto, eccetera ma che all’interno della relazione lui ha un ruolo che segue un copione disfunzionale di cui spesso nemmeno lui è consapevole, a meno che non gli sia già stato diagnosticato un disturbo di personalità.

Ma anche e qualora un narcisista fosse consapevole del suo disturbo perché gli è già stato diagnosticato un disturbo di personalità per la vittima nulla cambierebbe, il narcisista continuerebbe ad agire nello stesso modo disfunzionale. La differenza è che però la vittima può comprendere fin dove può arrivare il livello di crudeltà di un narcisista.

Comprendere quindi il concetto di ciò che io definisco “fraintendimento” significa acquisire consapevolezza di ciò che si nasconde dietro la natura ambigua e complessa del narcisista e del perchè egli si serve dell’abuso emotivo nascosto per intrappolare la sua vittima. Naturalmente acquisire consapevolezza di tutto ciò richiederebbe un percorso di conoscenza più approfondito riguardo al disturbo di personalità.

Ecco perchè l’informazione assume un importanza cruciale, perchè ci svela la verità sul mondo sconosciuto, oscuro, fatto di abusi emotivi e dinamiche distorte celate dietro finta bontà e gentilezza.

L’informazione ci apre gli occhi e la mente poiché ci rende consapevoli del fatto che non tutte le persone che entrano nella nostra vita che siano essi amici o partner sono sempre meritevoli del nostro affetto o attenzioni.

Attraverso l’informazione comprendiamo che per salvaguardare il nostro benessere emotivo a volte è necessario prendere le distanze da persone e relazioni manipolative tipiche di questi individui.