I siti spam sono una vera piaga per gli utenti che navigano nel web. Avete presente quei siti che quando ci clicchi sopra pensando di trovare ciò che ti interessa invece ti mostrano una pagina piena di pubblicità?
Come funziona l’inganno
Chiunque puo’ creare un sito Spam o truffaldino, non e’ difficile basta registrare un sito Web con dei dati falsi dove creare, per esempio, un negozio online con dei prodotti a prezzi stracciati e aspettare che qualcuno abbocchi. Chi abbocca chiaramente perché incuriosito inizia a cliccare sui vari link disseminati ovunque ed ecco come il sito truffa inizia a guadagnare dalla pubblicità.
Non solo, ci sono anche altri modi per indurre un utente a cliccare su un sito ingannevole.
Funziona così: gli hacker o cyber manipolatori in genere si servono dei titoli di siti web con una buona reputazione per farli loro in modo da indurre poi l’utente a cliccarci sopra, così facendo ottengono 2 ottimi risultati in un colpo solo:
- Rovinano la reputazione del sito web originale
- Indirizzano con l’inganno gli utenti del sito originale verso i loro siti web malevoli..
L’obiettivo è stato centrato. Questi raggiri per un utente che atterra su un sito ingannevole sono certamente odiosi ma ad essere colpiti non sono solo loro, anche webmaster, programmatori, più in generale titolari di Siti web i quali subiscono da parte di questi siti spam dei veri e propri cyber attacchi ai loro siti, ma forse sarebbe meglio dire da chi li costruisce. Comunque come vedremo le insidie possono provenire anche da attività automatizzate.
Ovvero attraverso Bot, Botnet guidate da hacker talvolta anche poco esperti che grazie a questi software riescono a scansionare in modo automatico e con grande velocità una quantità enorme di siti da violare e laddove durante la scansione riescono a trovare qualche sito web con delle falle di sicurezza ecco che lo manomettono.
Perché lo fanno? Ma per i soldi. Questa gente così facendo si crea di fatto un’attività (disonesta) per ottenere profitti facili, ovvero generare grandi entrate di soldi attraverso i click sugli annunci pubblicitari.
Dietro questi Siti spam come si è capito c’è un po’ di tutto, l’hacker alle prime armi ma anche gente con una certa esperienza in programmazione che si serve di pratiche SEO scorrette meglio conosciute con il nome di Black Hat SEO.
In tutti i casi è gente che ha buone conoscenze in grado di utilizzare varie tecniche di Black Hat SEO vietate infatti da Google. Quelle maggiormente utilizzate dagli hacker sono chiamate con nomi inglesi: Cloaking, Spinning, Keyword Stuffing, tanto per citarne alcune.
Generalmente è gente che alla fine sa fare un po’ di tutto, intendo di illecito, che ha delle buone conoscenze informatiche, ma possono essere anche giovanissimi hacker che hanno imparato ad usare dei semplici software per scansionare i siti altrui e/o imparato alcune tecniche illecite di Seo. Spesso non si limitano solo a copiare contenuti ma riescono anche ad accedere al sistema di un sito web compromettendolo.
Stanarli purtroppo non è facile perché dietro di loro spesso ci sono società che si occupano di ottimizzazione per i motori di ricerca, o comunque gente esperta di posizionamento SEO per cui perfettamente in grado di imbrogliare gli algoritmi dei motori di ricerca.
Fatto sta che che nessun sito nemmeno il più piccolo può sentirsi veramente al sicuro, anzi pare proprio che siano proprio loro ad essere presi più di mira poiché richiedono meno sforzo per cyber manipolatori.
Questi signori purtroppo hanno preso di mira più volte anche il mio sito. Ho visto il mio lavoro rubato e contraffatto senza alcun ritegno. Giusto per fare qualche nome ecco alcuni di loro, è sempre un piacere citare i loro siti spam: Filiera Veneta, Andenna gioielli, Veroveneto, Optimalwebaudit, newsita.eu.
Come difendersi
Se sei titolare di un sito web ti suggerisco di utilizzare uno dei tanti plug-in per la sicurezza se invece sei un utente la cosa e’ un pochino piu’ complicata, o ti affidi ad un buon software antivirus sul tuo computer oppure non c’è modo di evitare di atterrare su un sito spam. Comunque una volta entrato puoi evitare di cliccare sui link ingannevoli ed uscire subito da quel sito Spam.
Concludo dicendo che un buon webmaster o programmatore non dovrebbe mai utilizzare tecniche di black hat SEO ne tantomeno scansionare siti web alla ricerca di quelli vulnerabili per poi attaccarli, tutto questo è illecito e non rispetta le linee guida di Google. Mi auguro che Google prima o poi prenderà delle misure più severe contro i cyber manipolatori.
